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Un tuffo nel passato: secondo raduno di auto d'epoca in Val del Chiese, da Storo a Ledro, e ritorno

Storo
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di Aldo Pasquazzo

STORO – CONDINO. Erano una cinquantina , accompagnati da moglie e compagne, coloro che oggi, domenica 12 luglio, hanno sfilato con le loro auto d'epoca. Dopo aver tirato rigorosamente a lucido le vetture, si sono presentati al via questa mattina, in occasione del 2° Raduno automobilistico Storo – Valvestino - Forra e viceversa, per un totale di 130 chilometri.

A gestitre e organizzare il tutto – informano Mario, Luca e Paolo Mezzi – la fondazione Auto Stork Club, il cui sodalizio raccoglie appassionati di vecchie auto del fondovalle del Chiese”.

Alcune vetture, seppur non dimostrandolo, superano di fatto la soglia del mezzo secolo: sulla carrozzeria non un filo di ruggine, all'interno la tappezzeria originale e perfettamente conservata. Anche il funzionamento è eccellente: al primo giro di chiave rombano senza lasciare alle spalle alcuna traccia di scarico.

Per l'evento nulla è stato lasciato al caso; piloti e signore, dotati di mascherine anti coronavirus, sono giunti di prima mattina alla spicciolata davanti al ristorante “da Romedio” a Storo. Sul posto si sono sbrigate punzunatura e verifiche varie, infine l'applicazione sul cofano del numero di riferimento.

Ulisse Giovanelli, lasciando i suoi mezzi agricoli per una giornata, ha fatto da apripista del tour, al volante della sua Bertone rossa anni 80. A sfilare Beniamino Ferrari di Condino, Costantino Bonomini, Piero Uboldi, Cristian Righetti e Aldo Nicolini di Daone. Quest'ultimo, in particolare, possessore nelle proprie rimesse di almeno una decina di mezzi di prima generazione, tra cui anche auto di realtà pompieristiche dotate di getti d'acqua a mano.

L'itinerario (Storo, Idro, Capovalle, Valvestino, Garda, Ledro e di nuovo Storo) è unico nel suo genere; spiega lo stesso “patron” Mario Mezzi: “ La strada della Forra, risalente ai primi del 900, è in larga parte ricavata nella roccia, la tratta si addentrra verso il Borgo di Pieve di Tremosine”.

Onde evitare incovenienti di ordine tecnico, a seguito della carovana c'era anche un carro attrezzi, con alla guida Franco Fiorile. Avrebbe rimediato all'incoveniente di eventuali guasti delle vetture, in modo da non lasciare per strada piloti e signore.

Infine a tutti, passeggeri compresi, un riconoscimento datato. Sandra Ferrari: “Dopo le restrizioni dovute al lockdown, e con gran parte della mia famiglia presente (marito, due figli, le nuore), non potevo non unirmi alla carovana. Una bella giornata”.