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Mon, Sep

Il mercato del sabato di Storo trasloca. Ricordando le tradizioni di un tempo...

Storo
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STORO. Dopo oltre cinque anni a Storo le bancarelle del sabato lasciano Piazza Europa per approdare di nuovo in Via Mercato a due passi dalla farmacia Fusi.

 

Un trasloco da alcuni auspicato ma da altri sopportato con qualche rimpianto. C'è chi avverte: “Gli anziani che venivano solitamente lungo il centro storico, a questa anteprima dell'innovativo sabato sono totalmente spariti”.

A fare opera di persuasione invece è il popolare Malcotti la cui bancarella sforna abiti e polo di cashmere e lino rigorosamente prodotti in stabilimenti di Toscana e Umbria.

 

Sono venuto di prima mattina per tastare gli umori di ambulanti e clienti – racconta lo stesso sindaco Nicola Zontini – e per apportare eventuali aggiustamenti alle insegne dei parcheggi”.

 

In foto il Sindaco Zontini con gli ambulanti del mercato

 

Tuffandosi nel passato, è anche ben vero che già negli anni 40-50 l'area mercato di Storo si trovava dai poderi Maccani sino al Palas e verso casa Monfrì. Era lì che si concentrava sia la fiera di Passione che dei Santi.

 

Anche il comparto bestiame era dislocato in quella parte di paese: bovine, asini, muli, capre e pecore facevano bel vedere di fronte a quei “sensari bresciani” che, con foulard al collo e con biroccio trainati da cavalli al seguito, scucivano le banconote rosse a comprare manze e tori da riproduzione.

Erano i tempi di interlocutori e mediatori come Leone Ballardini di Preore, Belino Garbaini di Condino e il popolare Poldo di Arco: con portafogli a fisarmonica erano loro a dettare le condizioni.