01
Mon, Mar

Recupero del palazzo dell'ex pretura di Tione: depositata in Consiglio una proposta di voto

Tione
Typography

 

Il consigliere Marini (M5S), con appoggio di alcuni altri gruppi consigliari di minoranza con De Godenz, Ferrari, Coppola, Rossi e Zanella firmano e depositano in Consiglio provinciale una proposta di voto per il Palazzo dell'ex pretura di Tione, auspicando che si chieda al Governo di farsi carico del suo recupero.

In centro a Tione, proprio nella parte più antica del paese, c'è un edificio, pur di notevole valore storico, sottoposto da anni ai perniciosi effetti dell'incuria. È il palazzo dell'ex pretura che merita una sorte migliore dell'abbandono nel quale versa.

 

Visto che tutti i tentativi di trovare un utilizzo allo stabile sono finora falliti, è stato depositato in Consiglio provinciale una proposta di voto, che se approvata investirà del problema il Governo e il Parlamento, chiedendo loro di intervenire per ridare la palazzo la dignità che merita.


In sostanza la proposta di voto, sottoscritta e appoggiata anche dai rappresentanti degli altri gruppi consiliari di minoranza De Godenz, Ferrari, Coppola, Rossi e Zanella, se l'Aula lo vorrà, chiederà due cose a Governo e Parlamento. Di attivare la direzione centrale dell'Agenzia del Demanio affinché valuti il recupero dell'ex pretura di Tione per trasformarla nella sede della Guardia di Finanza del capoluogo giudicariese, una scelta consona e opportuna, visto che l'attuale collocazione presenta elevati costi di mantenimento, e di stanziare le risorse necessarie alla sistemazione del palazzo che in base alle stime dovrebbero ammontare a meno di 5 milioni di euro.


Il palazzo dell'ex pretura di Tione è una struttura che merita di essere resa alla collettività. “Da parte mia – fa sapere Marini - in aggiunta all'eventuale condivisione della proposta da parte del Consiglio provinciale, farò tutto il possibile per sensibilizzare gli organi dello Stato affinché rispondano positivamente e si facciano carico del recupero di questo importante bene pubblico”.