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Mon, Sep

La presentazione del romanzo “Ciao Prof” di Gianpaolo Antolini

Tione
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TIONE. “Ciao Prof” il nuovo romanzo di Gianpaolo Antolini è stato presentato venerdì 6 agosto nella sala conferenze del Centro Studi Judicaria a Tione di Trento.

 

Gli onori di casa li ha fatti il presidente del CSJ Danilo Mussi, che si è congratulato con l’autore per le sue innumerevoli doti, oltreché letterarie, anche pittoriche. Persona già conosciuta nell’ambito della cultura poiché Antolini è stato – in passato – ospite nelle sale Expo come pittore acquarellista con mostre personali. Inoltre, proprio poco più di due anni fa, aveva presentato il suo primo romanzo la “Linea Rossa”.

 

Alla presentazione hanno preso parte il prof. Severino Papaleoni nelle vesti di coordinatore della serata, mentre il critico d’arte Alessandro Togni è intervenuto con alcune osservazioni estetiche. Arianna Battocchi ha invece letto alcuni brani del romanzo.

 

 

Inizia Arianna con la lettura delle prime pagine del romanzo, dove il protagonista il prof. Paolo Marini entra in classe e – dalla lettura – si percepisce come sia il primo approccio con i suoi alunni… “Ciao Maestro!” è il saluto di una bambina… alla quale risponde con un “Buongiorno!” e da qui iniziano una serie di spiegazioni da parte del prof che rivolgendosi agli alunni afferma che: “… non siete più alle elementari, adesso siete alle media. Pertanto le persone che vedrete entrare sono professori, non maestri”.

 

Papaleoni poi si addentra nella spiegazione della narrazione asserendo che sono ben 187 pagine – tutte da leggere - di un anno di scuola del prof. Paolo Marini ed è alto 188 cm. Continuando – Papaleoni - afferma inoltre che il testo del libro è sì inventato, ma racconta momenti di vita scolastica vera, con attimi intensi, situazioni talvolta complesse... c’è comunque una ricchezza di contenuti notevole.

 

È poi la volta di Alessandro Togni che con fare ‘magistrale’ cerca di portare all’attenzione dei presenti un’analisi dettagliata della copertina del romanzo. “Permettetemi – inizia Togni - datemi almeno 10 minuti, un quarto d’ora, (potrei parlare anche per oltre due ore ).

La copertina che vedete riproduce un mio disegno fatto nel 1979. Ero giovane, un ventenne con la voglia di sperimentare di scoprire. L’insieme di scarabocchi in nero con macchie colorate dà il senso di un momento ‘infantile’ proprio come la preadolescenza... dove tutto è in divenire.

Se guardiamo bene nella storia dell’arte i segni grafici dei grandi maestri della pittura come Paul Klee, o Kandinskij hanno una loro connotazione molto particolare. Picasso - tanto per citare un grande artista del ‘900 - affermava che: “ …a dodici anni dipingevo come Raffaello, però ci ho messo tutta una vita per imparare a dipingere come un bambino”.

 

Sostanzialmente - continua Togni – possiamo affermare che la scelta di questo mio disegno per la copertina del romanzo di Gianpaolo, ben introduce i contenuti del romanzo, anzi può - graficamente – richiamare quell’età preadolescenziale piena di guizzi e momenti contraddittori tipici del giovane che si sta inserendo nella società dei grandi”.

Papaleoni, infine, interviene sollecitando il pubblico a porre domande all’autore, sottolineando ancora una volta lo stile dello scrittore sobrio, meticoloso, preciso, curato e pulito... Insomma un libro bello da leggere... 

 

L’autore del romanzo al termine spiega come ha avuto l'idea di scrivere questo libro. Gianpaolo esordisce: “ero da poco andato in pensione – dopo una quarantina d’anni dentro la scuola - mi svegliavo al mattino, oddio devo andare a scuola!!!  Non ero pronto per la nuova vita da pensionato… Infatti scrivere questo romanzo – ho impiegato circa tre mesi – penso mi abbia aiutato a superare i momenti di crisi e a volte di panico che all’inizio della mia pensione non di rado, si manifestavano.”