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Sun, Dec

Interesse e partecipazione alle serate informative del Bim del Sarca sull'energia sostenibile

Tione
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TIONE. È un bilancio più che positivo quello che il BIM Sarca Mincio Garda può tracciare a conclusione del ciclo di serate informative su “Energia sostenibile. Fotovoltaico e cenni sulle comunità energetiche”. Ben sette gli appuntamenti organizzati nelle Vallate dell’Alto e del Basso Sarca e Ledro dall’ente in collaborazione con il Dipartimento Territorio e Trasporti, Ambiente, Energia, Cooperazione della Provincia autonoma di Trento. Un’iniziativa che nel suo complesso ha raggiunto centinaia di cittadini e dato vita ad un ampio confronto tra relatori e pubblico.

 

In foto la serata a Comano Terme

 

«Siamo molto soddisfatti – sottolinea il Presidente del BIM – volevamo informare ed incoraggiare la produzione di energia sostenibile e possiamo dire di esserci riusciti». Un obbiettivo questo condiviso prendendo spunto dall’accordo di programma stipulato il 6 giugno scorso tra Provincia Autonoma di Trento, i quattro Consorzi BIM del Trentino, la Federazione Trentina della Cooperazione e l’Associazione Artigiani del Trentino per il sostegno di iniziative legate appunto alle energie provenienti da fonti rinnovabili. «Fondamentale - aggiunge il Presidente - la disponibilità dimostrata dai nostri Sindaci con le Amministrazioni comunali che ci hanno ospitato, dai Presidenti di Vallata, dalla Provincia e dalla presenza in sala dei rappresentati di tanti enti tra i quali, solo per citarne alcuni, il CEIS (Consorzio Elettrico di Stenico), il CEDIS (Consorzio Elettrico di Storo) e il BIM del Chiese».

A fare da filo conduttore agli incontri, il Piano Fotovoltaico 2022 attraverso cui si è potuto ragionare su un tema di stringente attualità: la sostenibilità energetica. Un Piano che prevede contributi in conto capitale a favore delle famiglie per l'installazione di pannelli fotovoltaici e batterie di accumulo con importi che vanno dai 1.500€ ai 4.000€.

Una scelta ponderata, conferma il Presidente: «Come direttivo abbiamo preferito non dare contributi una tantum a fondo perduto, ma canalizzarli in un qualcosa di strutturale per permettere così un investimento sul futuro. Siamo convinti che sia più importante incentivare le famiglie ad autoprodursi l’energia così da non essere più troppo dipendenti dagli aumenti del mercato energetico».

Un’attività dunque informativa dal punto di vista economico che si è poi allargata alle iniziative normative ed ai bandi portati avanti sul tema a livello provinciale. A fare il punto su questi argomenti è stato il Vicepresidente ed Assessore provinciale all’Urbanistica, ambiente e cooperazione che si è soffermato in particolare sulla recente semplificazione delle norme urbanistiche/autorizzative per l’installazione degli impianti fotovoltaici approvate dalla PAT a maggio. Un passaggio importante per snellire il processo burocratico e garantire un approccio più agevole agli interessati. «Il Trentino – ha commentato l’Assessore – deve continuare ad essere una Provincia apripista in grado di anticipare ed agevolare il futuro anche per quanto riguarda le energie rinnovabili». Con questa sinergia tra Provincia, BIM trentini, credito cooperativo ed artigiani si auspica quindi di implementare la produzione di energia fotovoltaica ad uso domestico, utile sia per il contenimento delle bollette ma anche per l’ambiente e l’autoconsumo, vista la mobilità elettrica ormai non più così futura.

Infine, non è mancato un approccio marcatamente tecnico grazie alla presenza del dirigente e dei funzionari esperti dell’Agenzia Provinciale per le Risorse Idriche e l’Energia (APRIE) e del Dipartimento Territorio e Trasporti, Ambiente, Energia, Cooperazione della Provincia di Trento. A loro l’onere e l’onore di entrare nel dettaglio del nuovo ambito normativo/urbanistico e delle Comunità energetiche rinnovabili.