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Sun, Dec

«Qualsiasi ipotesi di depotenziare ortopedia, che è il fiore all'occhiello dell'ospedale di Tione, sarebbe assolutamente inaccettabile». L'interrogazione del Consigliere provinciale Alex Marini

Giudicarie
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Oggi sulla stampa si parla dell'allarme lanciato dagli amministratori della Valle del Chiese rispetto a un presunto declassamento del reparto di ortopedia di Tione. Come M5S ci siamo occupati più volte della difesa degli ospedali periferici e in particolare di quello giudicariese. Per questo motivo abbiamo depositato una interrogazione urgente al presidente della Provincia, chiedendogli di chiarire sulla questione e di dare concreta attuazione agli impegni assunti ma finora non attuati da parte dell'ente che si onora di presiedere.

Qualsiasi ipotesi di depotenziare ortopedia, che è il fiore all'occhiello dell'ospedale di Tione, sarebbe assolutamente inaccettabile, oltre a costituire un chiarissimo tradimento di quanto sottoscritto nel 2016 da Provincia e Azienda Sanitaria con gli amministratori delle Giudicarie e di quanto ribadito nel giugno 2020 dal Consiglio provinciale stesso con l'approvazione di una proposta di mozione del M5S che richiamava la giunta proprio al rispetto e all'attuazione dei succitati impegni. Le Giudicarie rinunciarono a difendere il loro punto nascite in cambio della tutela e del potenziamento degli altri reparti fondamentali del loro ospedale in modo da mantenerlo funzionale. All'epoca questo atteggiamento venne dipinto come una prova di responsabilità. A distanza di anni il punto nascite non c'è più e le promesse della Provincia sono rimaste per la maggior parte sulla carta. Già così non va per niente bene. Se poi risultasse addirittura un declassamento di ortopedia saremmo alla truffa vera e propria. Vogliamo sperare che non sia questo il caso, ma a fronte di quanto visto sin oggi appare difficile non attendersi il peggio.

La parola data si mantiene. Nel caso degli accordi a favore dell'ospedale di Tione le Giudicarie hanno fatto la loro parte mentre Provincia ed Azienda Sanitaria no. Con la nostra interrogazione richiamiamo il presidente Fugatti a fare la propria parte, mantenendo gli impegni. Così non fosse, arriveranno azioni più precise e puntuali. Speriamo vivamente che lui e la sua giunta capiscano che la correttezza e la disponibilità dei giudicariesi non devono essere scambiate per dabbenaggine e si regolino di conseguenza.

Segue il testo integrale dell'interrogazione del M5S depositata in data 27 ottobre 2022 presso il Consiglio provinciale.

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In data 26 aprile 2016 nella sede di Tione di Trento della Comunità di Valle delle Giudicarie veniva firmato un protocollo d'intesa tra la Provincia Autonoma di Trento, l'Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari (Apss) e la Comunità di Valle stessa, avente ad oggetto il potenziamento di reparti e strutture dell'ospedale di Tione in cambio della sospensione dell'operatività del punto nascita presente all'interno dello stesso;

in data 06 maggio 2020, il presidente della Comunità di Valle delle Giudicarie inviava una lettera aperta sottofirmata da tutti e 25 i sindaci dei Comuni giudicariesi all'indirizzo dell'assessore provinciale alla salute. Nella missiva gli amministratori delle Valli Giudicarie facevano il punto sugli impegni ancora disattesi in merito al protocollo d'intesa sottofirmato dalla Provincia Autonoma di Trento, dall'Apss e dalla Comunità di Valle delle Giudicarie in merito all'ospedale di Tione di Trento. Detta lettera era inoltrata per conoscenza anche al direttore generale dell'Apss;

nel testo della missiva si faceva presente alle autorità provinciali come nel 2016 si accettò di firmare il protocollo d'intesa con Provincia autonoma di Trento e Apss con lo scopo dichiarato di "sacrificare" il punto nascite in cambio di un potenziamento dei reparti del nosocomio tionese. L'accordo fra le parti conteneva l'impegno a realizzare nel breve-medio periodo:

  • la ristrutturazione e la riorganizzazione del pronto soccorso;  

  • la presenza di anestesisti 24 ore su 24;

  • la dotazione di un organico idoneo a garantire la piena funzionalità del reparto di radiologia;  

  • la presenza di personale e strutture per garantire la chirurgia di base;  

  • l'introduzione di un percorso nascite comprensivo di tutti i servizi a sostegno della gravidanza; 

  • la valorizzazione dell'unità operativa di ortopedia, punto d'eccellenza dell'ospedale di Tione;

la lettera degli amministratori giudicariesi proseguiva stigmatizzando la mancata attuazione della gran parte degli accordi di parte provinciale, pur avendo le Giudicarie ottemperato ai propri, e si concludeva con la richiesta di rispettare quanto concordato;

in risposta alle istanze di cui ai precedenti paragrafi veniva presentata in sede di Consiglio provinciale la proposta di mozione 230/XVI, poi tradotta dal Consiglio nella mozione 75/XVI "Attuazione degli impegni contenuti nel protocollo d'intesa sottoscritto a Tione il 26 aprile 2016 tra Provincia autonoma di Trento, Comunità di valle delle Giudicarie e Azienda provinciale per i servizi sanitari" del 10 giugno 2020 con cui si impegna la Giunta a:

  1. a proseguire nell'attuazione degli impegni assunti con il protocollo in materia di sanità sottoscritto nel 2016 con la Comunità delle Giudicarie e a potenziare, anche in attuazione di quanto previsto dal "decreto rilancio" n. 34 del 2020, i livelli assistenziali erogati dall'ospedale di Tione e la rete dell'assistenza territoriale delle Giudicarie;

  2. ad attuare gli adempimenti necessari per l'avvio nel corso del 2020 dei lavori di ristrutturazione per l'ampliamento del reparto di ortopedia dell'Ospedale di Tione;

  3. ad individuare e attivare le modalità organizzative più idonee e opportune per garantire la fidelizzazione del personale medico anche nelle strutture ospedaliere e territoriali delle zone di montagna;

il 27 ottobre 2022 sulle pagine del giornale L'Adige è stato dato conto di alcune dichiarazioni del presidente della Comunità di valle, secondo il quale il reparto di ortopedia dell'ospedale di Tione di Trento, lungi dal venire potenziato, sarebbe addirittura in procinto di subire un declassamento. Fra le criticità citate nell'articolo, le mancate promesse riguardo al potenziamento dei reparti di ortopedia, medicina, radiologia, anestesia, chirurgia base (Ortopedia, allarme declassamento - 27 ottobre 2022 - L'Adige, pag 33);

la legge provinciale sulla tutela della salute riconosce un ruolo essenziale agli enti locali e ai consigli per la salute. In particolare:

  • l'articolo 10 dispone l'istituzione presso ciascuna comunità di valle con il fine di promuovere la partecipazione degli enti locali alla definizione e all'attuazione delle politiche per la salute affidandogli le seguenti funzioni: a) rileva i bisogni della comunità in ordine alla salute e concorre alla promozione di iniziative per il benessere dei cittadini; b) partecipa alla definizione degli atti di programmazione provinciale e alla valutazione della funzionalità dei servizi, della qualità delle prestazioni e dei risultati di salute ottenuti; c) formula proposte per il miglioramento dei servizi distrettuali, per l'integrazione delle attività sanitarie e sociali, per l'educazione alla salute; d) propone, sentito il direttore del distretto sanitario, gli interventi previsti dalla lettera c) da finanziare con la quota vincolata del fondo per l'assistenza integrata prevista dall'articolo 18, comma 2, lettera e); e) predispone una relazione annuale di valutazione dei servizi sanitari e socio-sanitari erogati e la trasmette all'assessore provinciale competente. L'articolo 10 garantisce infine la pubblicità degli atti assunti dai consigli della salute e dalla conferenza dei consigli della salute;

  • l'articolo 11 specifica che comuni e comunità valutano relativamente al proprio ambito territoriale, l'impatto delle politiche sanitarie sullo stato di salute della popolazione. 

le politiche per la salute rappresentano una delle attività principali svolte dalle istituzioni provinciali per assicurare la concreta attuazione dell'articolo 32 della Costituzione e impegnano una quota considerevole del bilancio provinciale. Nonostante la rilevanza di tali politiche rispetto al benessere generale della popolazione e al rispetto dei principi fondamentali della Repubblica, le norme che ne disciplinano l'attuazione non sempre sono interpretate in modo puntuale. Lo stesso vale anche per gli impegni assunti nelle sedi politiche come, nel caso di specie, la mozione approvata dal Consiglio provinciale il 10 giugno 2020. Ciò rischia innegabilmente di creare nocumento allo stato di salute della popolazione stessa per il semplice fatto che le leggi hanno lo scopo di garantire interventi per perseguire le finalità e i principi generali dell'ordinamento;

se corrispondente al vero, l'interrogante ritiene inaccettabile e inqualificabile la paventata circostanza di un "declassamento" del reparto di ortopedia di Tione. Tale reparto è da sempre fiore all'occhiello dell'ospedale giudicariese, tanto da aver attirato negli anni numerosi pazienti da fuori Regione desiderosi di farsi operare all'interno di tale struttura. Esso inoltre rappresenta un fondamentale presidio territoriale, perfettamente integrato nel contesto delle valli Giudicarie, non da ultimo per l'apporto fornito alla cura degli infortuni e dei traumi contratti sulle piste da sci della Comunità di Valle. Per questi motivi si ritiene necessario che il presidente della Provincia provveda a smentire pubblicamente e/o a fermare ogni tentativo di depotenziamento del reparto di ortopedia di Tione e al tempo stesso che egli garantisca il puntuale rispetto degli impegni assunti a più riprese con gli abitanti delle valli Giudicarie rispetto al potenziamento complessivo del loro ospedale;

tutto ciò premesso si interroga il Presidente della Provincia per sapere

  1. se corrisponda al vero che si starebbe preparando un declassamento del reparto di ortopedia di Tione;

  2. se e come egli intenda rispondere alle richieste avanzate a più riprese dagli amministratori giudicariesi in fatto di tutela dei reparti dell'ospedale di Tione;

  3. quali siano le iniziative realizzate e quali quelle programmate al fine di dare concreta realizzazione agli impegni assunti dal Consiglio provinciale con la mozione 75/XVI del 10 giugno 2022;

  4. se ritenga di fornire indicazioni e linee di indirizzo per assicurare la corretta e piena attuazione delle disposizioni normative che disciplinano il funzionamento dei consigli per la salute e che tutelano il ruolo degli enti locali nella valutazione dell'impatto e nella promozione delle politiche sanitarie sullo stato di salute della popolazione.