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La “Signora delle acque”, la nuova ferrata nata a Ballino, a ridosso della cascata Sajant: un tesoro da scoprire e valorizzare

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Una metafora piuttosto chiara, se compresa. Una metafora quella della ferrata della cascata del Sajant, che rimanda alla realtà delle Giudicarie Esteriori: bellezze nascoste, talvolta svalutate nel mezzo del turismo di massa delle aree limitrofe, amate e protette con cura da chi le conosce e vive quotidianamente, tesoro da scoprire e valorizzare. 

Così è la “Signora delle acque” nelle Giudicarie Esteriori, nata e custodita nei boschi appena sopra Ballino. Si tratta di una ferrata lungo il decorso del Rio Ruza, in particolare a ridosso della cascata del Sajant.

 

 Quella di Sajant, una storia recente: pressochè sconosciuta fino al 2017, la cascata è stata valorizzata a partire dall'operato dell'amministrazione comunale di Fiavè, in collaborazione con l'ASUC di Ballino. Il primo passo è stato crearne un sentiero di accesso; grazie al supporto tecnico di Elio Orlandi, noto alpinista originario di San Lorenzo in Banale, è stato poi creato un percorso attrezzato, che porta al bacino superiore della cascata. In seguito a un immediato successo, l'amministrazione ha deciso di scommettere ulteriormente sulla bellezza del luogo e, assieme a Orlandi, ha allestito la ferrata. Ad oggi, vedendola arrampicarsi fianco a fianco alla cascata, la chiamano fieramente “La Signora delle acque”.

 

 “L'intento, che tuttora ci spinge in questi progetti, è una riscoperta di siti naturalistici – afferma Farina dell'amministrazione Fiavè; e ancora una volta ribadisce – tesori nascosti, questi, da far apprezzare.”

 

Il sentiero di accesso è a portata familiare, partenza dalla piazza centrale di Ballino, dove sulla bacheca sono illustrati l'itinerario completo e informazioni varie; durata di percorrenza di 40 min con arrivo alla base della cascata.

La ferrata ha un dislivello complessivo di 155 mslm, tempo di percorrenza di 1h; comprende due ponti tibetani in salita, attrezzature necessarie tra cui imbrago e casco.

L'escursione completa prevede quindi un primo tratto facilmente percorribile che giunge fino ai piedi della cascata Sajant; un secondo tratto di risalita della cascata con la ferrata; per il ritorno è stato allestito un sentiero forestale alternativo. Tempo totale (compreso il ritorno) di circa 2h 30min.

Per informazioni tecniche riguardo il percorso e l'effettiva difficoltà è possibile rivolgersi a Michele Zambotti, come SAT di Fiavé (cell: 3483804009).

 

Ad apprezzare e visitare la cascata in molti fin da subito, anche turisti stranieri. L'emergenza Covid ne ha logicamente limitato l'afflusso negli ultimi mesi; benchè siano diminuiti i tedeschi in visita, sempre presenti invece amanti della natura alla scoperta, e altrettanto sportivi appassionati di arrampicata. Per questo, considerato l'aumento di visitatori, l'amministrazione ha regolato l'accesso dei veicoli con nuovi parcheggi liberi nell'abitato di Ballino. Previsti per questi giorni lavori di riordino alla base della cascata.

A testimoniare l'esperienza Marco Fantelli, vero appassionato di montagna: “Il percorso è molto bello, sia per il sentiero di avvicinamento, che per il tratto di ferrata. Passaggi belli e tecnici, in un ambiente a dir poco suggestivo: in altre parole, emozionante”

 Foto 3 e 4 di Marco Fantelli