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Azienda agricola Cavic di Santa Croce. "Pensavo di levare le ancore e cercare lavoro altrove, invece...". Il racconto di Massimiliano Caliari

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SANTA CROCE. L'azienda agricola Cavic di Caliari Luca e Massimiliano nasce negli anni '90 dalla passione del padre, Luca, per la coltivazione di mele; il nome deriva dal soprannome di famiglia. Luca pianta inizialmente meli nei campi sotto la Pief del Bleggio e conferisce le mele al consorzio La Trentina attraverso la cooperativa agricola Copag di Dasindo; poi, negli anni 2000, anche a seguito del confronto con tecnici della Fondazione Edmund Mach di San Michele all'Adige, decide di investire nella coltura di diverse varietà di uva a bacca bianca, poi lavorate alla Cantina di Toblino e Cantina Ferrari.

 

Il 2017 un anno di svolta: Massimiliano, il primo figlio di due, entra in punta di piedi nell'azienda, imparando passo per passo i segreti del mestiere; inoltre l'attività si allarga con la decisione di vinificare in proprio parte delle uve prodotte, spostando l'intero ciclo produttivo nel Bleggio, dalla produzione dell'uva fino alla bottiglia di vino. Una vera e propria filiera a km 0.

 

Negli ultimi anni l'attività è cresciuta in termini numerici: l'ultima vendemmia finita qualche mese fa riuscirà a fruttare 9 mila bottiglie di vino. Di pari passo, cresce la soddisfazione grazie al riscontro positivo da parte dei clienti nell'agritur di famiglia La Coccinella.

Ad oggi, Massimiliano racconta...

 

 

Come sei arrivato a scegliere di lavorare in azienda?

Ho finito il percorso scolastico dopo le continue lamentele di mio papà e ho deciso di aiutarlo per l’estate, convinto che, finito il periodo dei raccolti, avrei levato le ancore e cercato lavoro altrove. Da qui invece, giorno dopo giorno, inaspettatamente, è nata la passione per il lavoro della terra e non me ne sono più andato.

 

Cosa ami del tuo lavoro?

La crescita e l’evoluzione delle piante durante le stagioni e negli anni sono forse la cosa che più mi hanno affascinato: cosa incredibile è quanto questo dipenda dall’apporto e la costanza del lavoro umano! Per far crescere la pianta in modo ottimale ci si deve sempre ingegnare: quello in campagna è un lavoro con molte sfaccettature. Bisogna mirare a valorizzare le potenzialità della pianta anziché sfruttarle. Il frutto è il punto di partenza e non quello di arrivo.

 

Quindi valorizzare il territorio per voi conta molto...

Certamente! Credere nel territorio e nelle sue potenzialità è uno dei nostri punti cardine. Non a caso facciamo parte dell'associazione DEGES, che sta proprio per Diffusione Enogastronomica Giudicarie Esteriori e ha gli stessi principi nostri: confronto, passione e collaborazione. Siamo imprenditori agricoli e non solo, ognuno con i propri prodotti diversi tra loro, convinti che il miglior modo per far conoscere ogni sfumatura del territorio sia far rete. Una bella realtà, anche e soprattutto perché protagonisti i giovani: si è creato un bel gruppo!

 

Come è andata la stagione 2020?

Quest’anno non è stato facile, soprattutto per quanto riguarda l’uva: le frequenti piogge e la grandine hanno influenzato in maniera particolare l’annata. Nella nostra azienda la qualità è importante: la nostra filosofia non mira al 'quanto' ma al 'come'. Spiegata in parole povere preferiamo arrivare in vendemmia con poca uva piuttosto che tanta mal matura o malsana.

Possiamo ritenerci pienamente contenti delle mele invece; quest’anno le varietà raccolte hanno soddisfatto sia in termini di pezzatura che di colore.

Aspettiamo con curiosità le ciliegie piantate nel 2019. L’anno prossimo dovrebbero entrare in produzione le nostre varietà Kordia e Regina.

 

Cosa diresti a qualcuno interessato a intraprendere un'attività come la tua?

Direi che questo lavoro è molto impegnativo se fatto in una certa maniera e seguendo certi principi. Grazie alla passione che abbiamo, io e mio papà, troviamo gli stimoli per andare avanti ogni giorno con entusiasmo e impegno. Se da un punto di vista economico non va sempre come vorremmo, ci sono comunque soddisfazioni che non hanno prezzo e che ci spingono ogni mattina ad alzarci e fare il nostro lavoro nel miglior modo possibile.