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Ritorno in sella della Comano Bike. Il presidente Gosetti: “Una realtà in crescita, al via i corsi estivi per giovani biker”

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ESTERIORI. La Comano Bike torna in sella, per crescere nuovi giovani biker, portandoli alla scoperta del territorio e a prendere confidenza con le basi tecniche dell’utilizzo della mountain bike, oltre che con la sicurezza stradale.

 

Forte dei numeri degli ultimi anni e di uno staff affiatato e qualificato, la società presieduta da Stefano Gosetti proporrà anche nel 2022 l’apprezzato corso riservato ai ragazzi, che avrà inizio a metà maggio e terminerà a metà settembre. Gli allenamenti settimanali saranno due, di un’ora e mezza il martedì e di due ore il sabato, con due località interessate, la Pineta di Fiavé e il Passo Durone. Nel 2021 furono una quarantina i giovani che presero parte all’attività, in costante crescita rispetto alle annate precedenti.

«I nostri obiettivi primari sono quelli di insegnare le basi per l’utilizzo tecnico del mezzo e la sicurezza personale e stradale, cercando di trasmettere passione – spiega il presidente della Comano Bike Stefano Gosetti – La mountain bike, inoltre, è uno straordinario mezzo per portare i ragazzi alla conoscenza del territorio».

 

 

Il progetto nasce nel 2017, proprio su iniziativa di Gosetti e di Franco Zoanetti, altra anima della società. «Avevamo deciso di iscriverci ad un corso per allenatori di primo livello, organizzato dalla Federazione Ciclistica Italiana – racconta Gosetti - Una volta diventati allenatori, nel 2018 abbiamo fatto partire il progetto giovanile, grazie al sostegno del Comune di Fiavè, che ha messo a disposizione il campo sportivo in località Pineta. Il corso, concentrato nei weekend del mese, ha riscosso un discreto successo, contando circa venti partecipanti, tutti giovani tra i 6 e i 16 anni».

 

L’iniziativa, da allora, ha raccolto sempre maggiori adesioni. Nel 2019 lo staff tecnico si è arricchito dell’esperienza di Giorgio Berasi, allenatore di secondo livello e attivo nell’ambiente del ciclismo su strada da diversi anni, mentre nel 2020 - visto il grande apprezzamento da parte dei partecipanti – è stato incrementato il numero degli istruttori, grazie alle iscrizioni di altri due membri della società (Attilio Occulto e Matteo Morelli) a un nuovo corso promosso dalla Federciclismo.

 

Nonostante la pandemia, il corso è stato proposto anche nel 2020, con inizio a luglio, alla presenza di cinque istruttori e di 36 giovani partecipanti. Nello stesso anno, la società è riuscita a far svolgere il tirocinio a tre ragazzi dell’istituto sportivo di Civezzano, diventati a loro volta istruttori nell’ottobre dell’anno 2020.

 

La Comano Bike, a quel punto, si è mossa per ampliare la proposta tecnica del corso. «Grazie al supporto del Comune di Fiavé e delll’Asuc, abbiamo creato un percorso in località Pineta, nella zona est del campo sportivo, utile a dare delle basi tecniche ai ragazzi – precisa Gosetti - Inoltre al Passo Durone, nella zona del Doss di Sant’Albert, è stato tracciato un circuito stabile di mountain bike, grazie alla collaborazione del Comune di Bleggio Superiore».

 

Il corso 2021 è partito a maggio ed è finito a fine settembre, con due incontri settimanali e una quarantina di partecipanti, provenienti da tutte le Giudicarie Esteriori e anche dalla Busa di Tione, seguiti da sette istruttori (Giorgio Berasi, Franco Zoanetti, Daniele Zoanetti, Matteo Morelli, Attilio Occulto, Marika Morelli e Serena Cherubini) e da altrettanti accompagnatori (Loris Zamboni, Stefano Gosetti, Ivan Serafini, Davide Buratti e Marco Cortella).

 

«Possiamo contare sul supporto dei Comuni di Fiavè, Bleggio Superiore, Comano Terme, Stenico e Borgo Lares, di enti come la Cassa Rurale Alto Garda, la Copag Le Montagnine e il Ceis e di venti sponsor privati – conclude Gosetti, a capo del direttivo che può contare anche sul vice presidente Loris Zamboni, sul segretario Matteo Morelli e sui consiglieri Attilio Occulto, Marco Cattoni, Ivan Serafini e Davide Buratti – È anche grazie a loro che riusciamo a programmare l’attività e a raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati. In ottica futura, vogliamo portare avanti l’esperienza del corso per i giovani, cercando di creare delle piccole strutture che ci permettano di ampliare e migliorare l’insegnamento delle tecniche di guida».