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Tue, Apr

Grande successo alla Cuet, in 200 a correre in Val Marcia!

Esteriori
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Che dire.. È difficile esprimere a parole le emozioni provate quel giorno. Finalmente abbiamo potuto tornare ad abbracciarci, correre, ridere e piangere insieme, il tutto immersi nella bellezza delle nostre montagne.”

- Comano Mountain Runners

 

Foto di Samuele Guetti

 

BLEGGIO SUPERIORE. Ritorno col botto per la CUET dopo due anni di stop forzato: la quarta edizione della Comano Ursus Extreme Trail ha avuto luogo lo scorso 18 giugno. Gli appassionati di sport e natura probabilmente giá la conoscono, per gli altri si tratta di una gara di corsa in montagna sulle cime delle Esteriori. Ma cosa c'è dietro questa semplice definizione?

La CUET é la manifestazione di punta dei Comano Mountain Runners, un'associazione nata nel 2016 da un gruppo di giovani di Comano Terme, in comune la passione per il territorio e la corsa in montagna, al timone il presidente Marco Buratti. “Correte – ama ripetere lui - e quando non ne avrete più, spegnete il cronometro, abbandonate l'ego, e correte per colmare di grazia i vostri cuori, correte per chi non può più correre con noi, e correte per la vostra libertà”. Il loro trasporto, ogni anno, sta coinvolgendo sempre piú partecipanti: quest'anno a ritirare il pettorale di gara erano quasi 200!

 

Organizzare la CUET non è semplice – raccontano i Comano Mountain Runners. - Non disponiamo di grandi sponsor e la maggior parte del percorso è poco battuto e conosciuto, quindi richiede manutenzione. Non è accessibile con mezzi di trasporto e presenta tratti esposti, serve prudenza perché può essere rischioso. Giornate come quella appena passata, però, ripagano ogni fatica. L'aiuto di tutti i volontari è stato prezioso ed indispensabile.”

 

 

 

 

 

Sì perché il tracciato 2022 - con i suoi 28km per 2200 mD+ – è già un nuovo gioiello della collezione firmata Mountain Runners. Si tratta di un circuito ad anello da Passo Durone, dove sale verso il primo punto ristoro a Malga Stabio; da qui su in vetta per correre in single track lungo le selvagge creste della Val Marcia fino a Malga Nardis e alle Pale di Cogorna. Nessuna tregua neanche in discesa fino all'ultimo punto ristoro a Livez, prima di ritornare al punto di partenza. Ad oltrepassare il traguardo per primo, quel giorno, con un tempo di 3:39:23 dopo la partenza ad ore 9.00, è stato Villotti Roberto. Per la categoria donne invece Checcucci Simona con 4:13:06.

 

 

Il percorso presenta distanze impegnative ma accessibili, anche rispetto ai tracciati delle scorse edizioni. É considerato qualificante UTMB secondo i criteri ITRA, allo stesso tempo permette ad un più vasto numero di amanti della corsa in montagna di mettersi alla prova. Tralasciando i tecnicismi, la competizione tutela e promuove il territorio, dalla manutenzione dei sentieri al coinvolgimento, prima e durante, di partecipanti, volontari e appassionati.

 

La Cuet in effetti é anche una giornata all'insegna del fare comunità. Su in quota, a fianco di Corpi come quelli del Soccorso Alpino per garantire la sicurezza, i tanti volontari che con sorrisi, cibo ed acqua incoraggiavano i gareggiatori. Giù a valle in Durone festa e musica aspettando i corridori, sanitari e fisioterapisti sull'attenti per prestare assistenza. Per i più piccoli invece la mini corsa a scopo benefico “I love trAIL”, il ricavato delle iscrizioni è stato completamente devoluto all'AIL – Associazione Italiana Leucemie.

Grande impegno comunitario, del resto, giá nei mesi precedenti, dalla realizzazione delle “medaglie” di Noci del Bleggio, a quella dei pacchi gara. Quest'anno si è trattato di pratici cuscini di ossi di ciliegie che, con un occhio di riguardo all'ambiente, sono stati realizzati in Econyl, per riciclare nylon, e ciliegie bio. Sono stati cuciti pazientemente a mano - per cui, tra i tantissimi, si ringraziano in particolare Giusy, Laura, Anna, Marisa, Donata ed Ivana - e con i colori delle bandiere tibetane a simboleggiare gli elementi della terra. A disegnarli niente meno che Gianluigi Rocca! Il suo stesso orso, lo avrete visto in giro sui manifesti, è stato stampato su magliette e usato come simbolo dell'intera manifestazione.

 

 

 

Infine, di fronte a una comunitá riunita, un pensiero a chi non è più presente. “Sulle nostre cime risuona una campana, accompagnata dal vento – scrivevano i Mountain Runner nei giorni precedenti la competizione. - Un ricordo a Silvano Fedel, il trailrunner scomparso ad aprile sulle nostre montagne. La troverete sul percorso della gara, proprio di fronte ad un cuore che sembra scolpito nella roccia. È il nostro saluto a chi continua a correre insieme a noi, sempre.

Se vi va suonatela al vostro passaggio, per Silvano e per chi come lui, ci ha lasciato troppo presto. Che il nostro pensiero arrivi a te, come un sussurro nel vento. A Silvano e a chi, come lui, corre nel vento".