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Comano Ursus Extreme Trail: Carrara e Gross primi nella 60 km, Debiasi e Leonardelli dominano la 28 km

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Correre per una giornata su e giù per le montagne. I primi sul percorso lungo al traguardo dopo 8 ore e mezzo, gli ultimi dopo 15 ore di fatica.

Sacrificio ripagato da  panorami scintillanti nella quarta Comano Ursus Extreme Trail.

Due i tracciati, di 60 e 28 km. Il bergamasco Luca Carrara e l’altoatesina Annemarie Gross hanno vinto nella 60 km, i trentini Andrea Debiasi ed Erica Leonardelli nella 28 km.

 Al via 250 atleti di 11 nazioni, premiati da una splendida giornata di sole e dal grande lavoro svolto dallo staff della Comano Mountain Runners.

40 volontari hanno aperto il tracciato in quota spalando neve e segnando il percorso.

Sul percorso lungo di 60 chilometri e 4800 metri di dislivello partenza alle 6 del mattino dal Passo Durone. Carrara si è imposto in 8h35’28”, tempo di oltre 15 minuti più basso rispetto a quello del secondo classificato, il tedesco Anton Philipp, con il trentino Manuel Degasperi (fresco di conquista del record di dislivello a piedi in 24 ore) a completare il podio.

Fra le donne ha vinto l’altoatesina Annemarie Gross, che ha raggiunto il traguardo di Passo Durone dopo 11h57’19” di gara. Seconda piazza in 12h11’08” per la svedese Helen Westerberg

 

Nella CUET 28 km, che è scattata alle 9 del mattino, testa a testa tra i due trentini Andrea Debiasi e Gabriele Leonardi e che ha portato i concorrenti a percorrere le creste della Val Marcia.

I due sono transitati assieme a metà gara, al passaggio da Malga Nardis: l’accelerazione decisiva è arrivata nel finale, quando Debiasi è riuscito a fare la differenza e a liberarsi della compagnia del rivale. Il vincitore ha coperto i 28 km e i 2800 metri di dislivello del tracciato in 3h26’15”, infliggendo un distacco di 5’10” al rendenese Leonardi. Più distanziato il terzo classificato, Michele Laghetto (3h41’57”), con Marco Gubert autore di una bella rimonta nella seconda parte di gara e alla fine quarto a 1’37” dalla zona podio.

Fra le donne prima Erica Leonardelli in 4h26’11” (14° tempo assoluto) con un vantaggio di 1’37” sulla polacca con passaporto italiano Wiktoria Piejak. Quest’ultima è stata vittima di un errore di percorso nel finale di gara, ma è comunque riuscita a garantirsi la piazza d’onore, mentre la medaglia di bronzo è finita al collo della giudicariese Michela Foresti,  chiudendo in 4h39’25”.