16
Tue, Jul

Addio “Modestin”, testimone della memoria rurale in Val Rendena

Val Rendena
Typography

VIGO RENDENA – Classe 1933, Modesto Scarazzini Francolin apparteneva alla categoria degli uomini “d'altri tempi”, nati quando la vita era fatta di piccole cose e cresciuti, forgiati dalla fatica e dal lavoro, tra il paese, Vigo Rendena, e i monti, in particolare Vauclo e Casàl in Val di San Valentino dove, fin da piccolo, conduceva al pascolo le mucche appartenenti alla famiglia. La notizia della sua scomparsa, avvenuta nella notte tra sabato e domenica a seguito di un ictus che lo aveva colpito giorni prima, ha lasciato sgomenta l'intera comunità.

Se ne va, con Modesto Scarazzini, anche un pezzo di storia della Val Rendena, quella dei “vachèr”, degli allevatori, di cui è stato testimone verace e custode generoso. Protagonista, in altre parole, di quella narrazione identitaria della valle ben spiegata da Mario Antolini Musón, il decano dei cronisti giudicariesi, nell’affermazione che “la Rendena e è il manufatto “ciar e net” dei “vachèr”, non dei “moleti”, dei “siori”, dello sci o dei turisti. In duemila anni la valle è venuta avanti con gli allevatori che mettono le mani dentro nella terra e la capiscono”.

Il tratto distintivo di Modesto Scarazzini era la simpatia e aveva sempre una parola buona per tutti.

Non mancava mai alla “Festa dell'agricoltura” a Caderzone Terme e nemmeno alla sfilata delle “Giovenche di razza Rendena” a Pinzolo dove la sua azienda agricola appare nel prestigioso albo d’oro delle “Reginette”. A novembre, nel giorno di San Martino, a Villa Rendena, apriva, a bordo del suo trattore, la lunga e colorata sfilata dei mezzi agricoli. Animatore delle varie edizioni autunnali della “Casarada a malga Calvera”, in anni più recenti ha collaborato con il Comitato “Canton Berna” in occasione della “Festa dal Canedarlo”. Per tutta la vita l'ha accompagnato una grande passione per il canto di montagna, è stato tra i fondatori del Coro Carè Alto e cantore di lungo corso tra le sue fila.

Lascia la moglie Elisa, i figli Gilio, Marco e Romina con Gianni, i nipoti Manuele e Martina, i fratelli  Antonio e Renzo, un'ampia schiera di familiari (era infatti il sesto di otto tra sorelle e fratelli) e amici. Il funerale, in forma strettamente privata, si terrà alle 14.30 di domani, mercoledì 15 Aprile, presso il cimitero di Vigo Rendena.

Anche il Comune di Porte di Rendena, per voce del suo sindaco Enrico Pellegrini, esprime le più sentite condoglianze a nome di tutta la comunità, ricordando “il Modestin” come persona che era un punto di riferimento all’interno della vita di paese, regalava sorrisi e buon umore. La sua mancanza già si fa sentire.