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Apt Madonna di Campiglio Pinzolo Val Rendena, eletto il nuovo Cda. Adriano Alimonta fuori dai giochi

Campiglio
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Si è tenuta oggi alle ore 16 a Madonna di Campiglio presso la sala della Cultura del Centro Rainalter l'assemblea della Madonna di Campiglio Pinzolo Val Rendena Azienda per il Turismo Spa. 

Dopo l'esposizione del Bilancio e della relazione consuntiva del Presidente uscente Adriano Alimonta, l'attenzione era tutta puntata sulle nuove elezioni dei membri del Consiglio di Amministrazione. 

Le novità maggiori arrivano dalle categorie economiche dove le Scuole di sci e snowboard hanno indicato Andrea Sini, direttore della Scuola Adamello Brenta, come loro rappresentante al posto dell'uscente Adriano Alimonta. Per gli albergatori di Campiglio oltre al presidente Cristian Armani ci saranno Francesco Gatta e Giulia Collini abergatrice di S.Antonio di Mavignola, per l'extralberghiero confermato l'uscente Diego Durini, le Funivie di Madonna di Campiglio hanno indicato Bruno Felicetti il direttore che sostituirà Francesco Bosco dopo la sua uscita di scena nel 2020. Il consorzio di Pinzolo ha indicato l'albergatrice Cecilia Maffei, il maestro di sci Stefano Maturi, il responsabile Marketing di Funivie Pinzolo Andrea Pedretti, Matteo Amadei e Daniele Maestri. Per Funivie Pinzolo confermato il presidente Roberto Serafini mentre i commercianti Madonna di Campiglio  hanno indicato Valeria Alessio, Francesco Ballardini e Martina Marcora come loro rappresentanti. Faranno parte del Cda il Sindaco Michele Cereghini in rappresentanza del comune di Pinzolo, il vicesindaco e assessore del Comune di Tre Ville Tullio Serafini, Federico Dallavalle per i comuni della Rendena al posto dell'uscente Marcello Mosca, il Presdiente del Parco Naturale Adamello Brenta Joseph Masè e Mauro Collini in rappresentanza delle Pro Loco di Valle. 

Il primo dato eclatante è quindi che l'ex Presidente Alimonta non entra neppure in Consiglio. Finisce dunque "l'era Alimonta" nella quale la guida dell'Apt era concentrata nelle uniche mani di un Presidente-amministratore delegato che aveva "pieni poteri" decisionali e che quindi aveva un peso determinante nelle decisioni dell'Azienda.

Il secondo dato è che si è manifestata la volontà del nuovo consiglio di amministrazione di tornare ad un Apt con una governance politica di indirizzo e una struttura tecnica ben distinta, con un presidente e un cda che indicano la via da seguire e un direttore generale, per il quale si è fatto un bando, che avrà il compito di tradurre gli indirizzi del Comitato esecutivo.

In questa direzione anche i compensi previsti per il presidente che tornano ad essere di 12 mila euro all'anno a fronte dei 55 mila euro lordi percepiti dal Presidente-amministratore delegato Alimonta negli ultimi anni.

Il CdA eletto oggi, al quale spetta la nomina del nuovo presidente, si riunirà venerdì 19 aprile.