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Circonvallazione di Pieve di Bono: la bretella che collega la zona industriale di Creto è ancora chiusa. Perché? L’interrogazione di Alex Marini

Pieve di Bono Prezzo
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È stata presentata nei giorni scorsi dal consigliere provinciale del Movimento 5 Stelle Alex Marini un'interrogazione a risposta scritta in merito all' “Apertura al traffico della bretella che collega il tracciato stradale alternativo alla S.S. 237 del Caffaro nel comune di Pieve di Bono alla zona industriale di Creto”.

«Dopo Ponte Caffaro, anche il Comune di Pieve di Bono-Prezzo può vantare la sua opera “finita ma mai aperta”. Si tratta della “rampa per la zona industriale BIC (Business Innovation Center)». Sbotta Marini. «La rampa in questione era parte dei lavori di completamento della variante di Pieve di Bono, la circonvallazione che ha permesso di trasportare gran parte del traffico fuori dagli abitati di Creto, Strada e Agrone, finita, inaugurata e aperta oltre un anno fa. Essa avrebbe dovuto connettere la zona industriale alla strada principale, in modo da permettere l’accesso ai mezzi pesanti senza costringerli a passare ancora in mezzo ai paesi, visto che lo scopo della variante era anche quello di non farli passare dal centro dei paesi. Invece niente. La rampa d’accesso resta chiusa e non si sa perché, o se si sa, non si dice così nessuno ne parla».

Da queste considerazioni nasce l’interrogazione di Marini dove viene chiesto «quali siano i fattori che ostacolano l’apertura al traffico della bretella che collega il tracciato stradale alternativo alla S.S. 237 del Caffaro nel territorio del Comune di Pieve di Bono (TN) alla zona industriale di Creto» e «i tempi e le modalità di apertura al traffico della bretella in oggetto con particolare riferimento alle misure che la Provincia o Trentino Sviluppo Spa intendano eventualmente adottare per consentire la regolazione del transito all’interno dell’area industriale da parte delle imprese insediate nell’area».

Qui l’interrogazione integrale