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Covid-19, a Pieve di Bono il 79% della popolazione ha aderito al test sierologico

Pieve di Bono Prezzo
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A Pieve di Bono-Prezzo il 79% della popolazione si è sottoposto su base volontaria ai test sierologici per rilevare l’eventuale contatto con il virus Sars-CoV2. Il comune della Valle del Chiese è uno dei cinque inseriti nel progetto di sorveglianza avviato dall’Azienda provinciale per i servizi sanitari in accordo con la Provincia autonoma di Trento e la supervisione dell’Istituto superiore di sanità. Nella giornata di oggi, il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, ha fatto visita a Pieve di Bono dove ha incontrato il sindaco Attilio Maestri e gli operatori sanitari: “L’alta adesione ai test sierologici conferma innanzitutto il senso di responsabilità della popolazione trentina verso azioni che vanno a tutelare la salute pubblica, così come garantisce la possibilità di avere uno screening completo della situazione in Trentino in un momento importante per la decisione verso un’ulteriore riapertura di attività economiche e commerciali. La nostra provincia vuole riprendere il lavoro e la quotidianità sospesa in questi mesi di lockdown, ma ciò deve avvenire con regole ed evidenze certe”. Il presidente era accompagnato anche dal vicepresidente Mario Tonina e dal direttore generale dell’Azienda sanitaria, Paolo Bordon. "È uno screening importante - ha aggiunto il vicepresidente Tonina - accolto con favore dalla popolazione e siamo convinti che attraverso questa azione potremo disporre di importanti elementi in più per conoscere questo temibile virus e per prevenire il più possibile il contagio".

I dati di giornata.

Pieve di Bono - Prezzo è il secondo comune a concludere i prelievi: su una popolazione target di 1437 persone hanno aderito ai test sierologici 1134 individui (79%), e complessivamente sono stati effettuati 411 tamponi. A Campitello, su una popolazione target di 710 persone erano stati eseguiti la scorsa settimana 589 prelievi (82%) e 168 tamponi.

 Sempre nella giornata di oggi, i test sono proseguiti a Canazei (343 prelievi e 91 tamponi) e a Vermiglio (253 prelievi e 85 tamponi).

Rimane il quinto Comune, Borgo Chiese, che inizierà domani i test sierologici e i tamponi.

 

La raccomandazione.

 L’obiettivo principale dello studio è stimare su base comunale la presenza di anticorpi anti Covid 19 nella popolazione di tutte le età ad eccezione dei bambini sotto i 10 anni. Un secondo obiettivo è di testare, in un campione di popolazione, la concordanza dei risultati sierologici con quelli effettuati sui tamponi di pazienti con sintomi. Lo studio prevede la possibilità di effettuare un secondo prelievo, a distanza di tempo, così da raccogliere ulteriori informazioni medico scientifiche sul comportamento degli anticorpi contro Sars-CoV2. Come già ribadito in passato, il direttore generale dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari, ha sottolineato l’importanza del progetto per “capire quali azioni di sanità pubblica intraprendere per contenere l’epidemia, ferme restando le misure precauzionali come il lavaggio frequente delle mani, il distanziamento sociale e l’uso delle mascherine».