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In ricordo di Padre Remo Armani, originario di Agrone e conosciuto in tutte le Giudicarie, morto missionario in Africa

Pieve di Bono Prezzo
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 PIEVE DI BONO - PREZZO. Nel pomeriggio di domenica scorsa, 27 settembre, l'oratorio parrocchiale di Creto, adiacente l'arcipretale di Santa Giustina, ha ripreso la consueta attività. Nell'occasione, i cinquanta bambini di età scolastica, sono andati ad approfondire figura del missionario padre Remo Armani.

 

Una triste vicenda quella che più di 50 anni fa ha coinvolto il sacerdote, originario di Agrone: in data 6 novembre 1964, mentre si recava a Paulis (in Zaire, ex Congo Belga) per ritirare delle medicine, viene fatto prigioniero dai ribelli (dove era in corso una sommossa contro il governo) ed il 24 novembre 1964 viene da loro trucidato. Il suo corpo è stato gettato nel fiume e più ritrovato.

 

Direi che è giusto e doveroso che anche i più giovani abbiano a conoscere la vita e i sacrifici di quel nostro concittadino” avverte don Vincenzo Lupoli, arciprete e riferimento di più unità pastorali.

 

Ma sulla sua figura, in quanto missionario, tocca al concittadino e storico di paese Antonio Armani riasumerne gli avvenimenti e la storia: “Padre Remo era nato a Balbido nel Bleggio, il 7 ottobre 1917, dove la famiglia di Agrone ( papà Cornelio e mamma Debora Bomè di Praso) era profuga.

Dopo aver frequentato ad Agrone le scuole elementari, Remo trasloca in seminario a Trento dove viene consacrato in cattedrale il 29 giugno 1941; il 6 giugno del 1941 fa il suo ingresso in paese dove celebra la prima messa .

Da subito viene inviato come cooperatore a Grigno in Valsugana, poi sino alla fine della guerra parroco a Campi di Riva; dal 1946 al 1948 torna in Giudicarie come parroco a Carisolo dove decide di intraprendere la vita di missionario.

Si aggrega ai Comboniani e nel 1950 parte per l’Africa, per la prima missione Kartum nel Sud del Sudan, dove rimase fino al 1962, quando viene espulso dal governo islamico per avere battezzato dei bambini cristiani.

Ritorna ad Agrone e fa il parroco a Fai della Paganella, ma il 13 febbraio del 1964 sbarca di nuovo in Africa in Zaire ex Congo belga, missione a Ndeddu nel distretto di Dungu, dove troverà la morte lo stesso anno”.