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A Brione lo spaccio Pellizzari fornisce, oltre a beni alimentari, anche giornali e farmaci

Borgo Chiese
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BRIONE. Da una settimana a questa parte, attraverso un nuovo punto vendita - alimentare riconducibile ai fratelli Marina e Mario Pellizzari - la gente di Brione può fare la spesa e anche avere a due passi da casa quotidiani, riviste ma anche medicinali.

 

Diversamente da Cimego, altra vicina frazione di Borgo Chiese, Brione era di fatto svantaggiato in questo senso: il paese non aveva alternative specialmente dopo la chiusura in primavera della coop.

Ora, dopo essere passati in ambulatorio a Condino, i brionesi potranno risalire da subito in paese considerato che i farmaci prescritti dal medico curante saranno a loro recapitati dal servizio navetta dei Pellizzari .

Noi - dice Alberto, marito di Marina - preleviamo il tutto dalla spezziale e i destinatari dei riccettari potranno rilevare la merce qualche ora dopo all'interno del nostro spaccio”.

 

Mentre Cimego usufruisce di più servizi (bar e alimentari), a Brione la situazione era ben diversa dal fatto che l'abitato, dopo la sopressione della coop, risultava di fatto svuotato.

Fino agli anni 70' si contavano ben due attività, tra bar e negozi, quelle di Vittorino Pelanda e del popolare Bruno Gagego. Erano ambedue personaggi che in maniera diversa si distinguevano: Vittorino, oltre a gestire osteria e negozio lasciato da papà Evaristo, vantava pure un diploma come maestro di musica, suonava dentro la cantoria di San Bartolomeo e dirigeva la corale in occasione delle feste di precetto, funzioni e onoranze funebri.

 

Era quasi un anno che in paese non esisteva un banco alimentare e di frequente pure il pane in uso, pur riscaldato o tolto dal frigo, spesso poteva avere più giorni“ avverte molto compiaciuta un'anziana signora. Aggiunge un ex amministatore: “La presenza dei Pellizzari, che a Condino gestiscono alimentari e forno dal 1955, prima con il popolare capo fila Beppino e dopo con parte dei figli, è da considerare providenziale. Il suo coinvolgimento ha dato modo ai brionesi di non non sentirsi né emarginati né isolati anche perchè offre un servizio importante in estate alla gente che arriva da fuori.”

Per Marina approvigionare di prima mattina i paesi del circondario non è altro che il ripetersi di quanto già faceva da bambina quando con papà Beppino, prima su una moto Ape furgonata e poi su Giardinetta e Fiat 600 multipla, portava pane non solo a Brione ma anche a Cimego e Castello.

L'innovazione di adesso - spiega Marina - prevede che i gestori dello spaccio passino quotidianamente sia dalla farmacia Zontini e poi dall'edicola Michele Gualdi per ritirare quanto i 120 censiti di Brione frazione hanno prenotato il giorno prima”.