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Valle del Chiese presente nell'Olimpo della Mtb, due uomini ed una eroica solitaria impegnati nella Transalp 2019

Valle del Chiese
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Un tocco di Trentino nell'Olimpo della Mountain bike. Dopo che lo scorso anno fu la Transalp ad entrare nella Valle del Chiese, con la tappa giunta al Lago di Roncone, ancora negli occhi degli appassionati per la perfetta organizzazione, in questo 2019 è la Valle del Chiese ad.... entrare nella Transalp. Lo fa attraverso il suo marchio che, assieme a quello del Trentino, è in questi giorni in bella mostra sulle maglie di tre atleti - una coppia maschile e una donna "in solitaria" -  in gara nella classicissima europea delle ruote grasse di scena sui sentieri delle Alpi fino a sabato quando si si concluderà a Molveno, dopo sette combattute tappe. Il terreno come da copione è quello delle più belle salite delle Alpi, per complessivi 503 km e 18.000 m di dislivello, con le Dolomiti Patrimonio Unesco dell'Umanità a fare da degno sfondo a questa competizione.

La coppia maschile è formata da Mattia Facchini, classe '88 e Ilario Bagattini, 35 anni entrambi di Sella Giudicarie e con diverse partecipazioni a gran fondo e 24 ore alle spalle e, come coppia, vincitori della 24h di MTB in Val Rendena del 2017. Con loro sulle strade della gran fondo c'è Margherita Beltramolli, atleta di Storo amante delle lunghe distanze, che può vantare la partecipazione alla prestigiosa Paris-Brest-Paris. E sulle maglie spiccano cubitali i loghi del Trentino e della Valle del Chiese. Una promozione importante.

La Valle del Chiese approfondisce dunque il suo legame con il mondo della Mountain bike, e lo fa su uno dei palcoscenici più prestigiosi in questo settore, dando ideale continuità alla suggestiva tappa con arrivo al lago di Roncone dello scorso anno, nella convinzione che il legame turismo-sport, ed in particolare MTB, rappresenti un binomio dinamico e fruttuoso. Una disciplina, quella della MTB, in costante crescita negli ultimi anni. Un investimento per questa Valle, che può vantare di percorsi di grande fascino sui quali è possibile pedalare per giorni senza ritornare mai sullo stesso tracciato.

Ne è convinto il Consorzio turistico della Valle del Chiese, che lo scorso anno con il presidente Massimo Valenti credette fortemente in questa opportunità: un impegno proseguito ora dalla presidente Daiana Cominotti che intende dare continuità alla presenza della Valle del Chiese nel mondo MTB. Un'iniziativa che si inserisce a pieno titolo nel progetto Outdoor del Consorzio che valorizza le (tante) attività all'aria aperta praticabili in questo angolo di Trentino occidentale, fra le quali le due ruote hanno un ruolo significativo.

Il progetto prevede la creazione di una Bike area – sul modello delle moderne ski area – per una lunghezza di quasi mille chilometri, capace di abbracciare i rilievi di tutta la Valle del Chiese e di soddisfare le aspettative degli appassionati grazie a percorsi di differenti difficoltà tecniche. E collocati in zone paesaggisticamente differenti: dall'alta quota e alla media montagna, sino al fondo valle con punto in comune la ciclabile di valle.  Allo stato attuale il progetto voluto dal Consorzio Turistico con il supporto del Bim del Chiese può contare su dieci tracciati validati dall'assessorato al Turismo della Provincia autonoma di Trento, già a disposizione degli appassionati. Il progetto concluso in soli due anni grazie ai consulenti Uli Stanciu (che della Transalp ne è il papà) e a Loris Tagliapietra (che della Transalp ne è il responsabile tecnico). Punte di diamante – spiega Stanciu - sono il Giro dell'Orizzonte e il Funamboli Trail ovvero i due tracciati più adrenalinici: il primo perché consente di pedalare dai 40 agli 80 chilometri in una natura incontaminata e per ben 20Km sopra i Duemila metri, aspetto questo unico nelle Alpi; il secondo perchè regala agli appassionati la gioia di guida lungo un tracciato tecnico, stretto e quindi capace di regalare emozioni in continuazione, ma estremamente fluido perchè privo di sassi e asperità. Ideale per attirare l'attenzione anche degli oltre 300.000 biker che annualmente arrivano sul garda e oggi sono alla ricerca di novità.