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Wed, Feb

L'augurio di un Buon Natale da Mario Antolini Muson

Tione
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 Venerdì 25 dicembre, ore 11,45: giorno di Natale e nel chiuso silenzio ovattato della mia mansarda mi trovo con 91 "mi piace" e 111 "commenti" alla mia pagina augurale inserita in fb.

 

 

Commosso davvero da questa ridda di amicizie, femminili e maschili, che vengono a dare al Natale dei miei cent'anni quasi un'aureola di bontà, in quel "volersi bene", tipico dell'atmosfera natalizia, che attualmente può espandersi e rendersi palpabile in tutto il mondo grazie alla provvidenziale telematica che ha rivoluzionato e sta rivoluzionando il mondo con la possibilità di "stare insieme" fra tutta l'umanità.

 

Nel momento in cui la pandemia sembra voler isolare le persone, le famiglie, le società, ecco quasi l'annuncio dal cielo della buona notizia: «Non siete soli; vi è data una voce eterea che vi aggancia e vi dà la possibilità di incontrarvi e di stare insieme; avete a disposizione la telematica».

 

Mi ripeto, ma lo considero un vero miracolo che quasi illumina questo periodo che, se non vi fossero stati i rapporti telematici, avremmo avuto conseguenze ben peggiori e disastrose di quelle sofferte con la "febbre spagnola" degli anni 1918/20.

 

Ad Amiche ed Amici che stanno dandomi la gioia di trascorrere il Natale "insieme" grazie a fb esprimo tutta la mia felicità e il mio contento, con sentimenti di sentita RICONOSCENZA che cerco di esternare con povere parole che, tuttavia, possono girare per il mondo, e in ogni casa, ed in ogni cuore grazie a questi strumenti davvero miracolosi.

Ne approfitto riconfermando la mia commozione e la mia gioia di sentirmi con Tutte e con Tutti Voi. - GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE.

 

 

 

AUGURISSIMI a TUTTE e a TUTTI

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NATALE: vocabolo costantemente magico. - «A Natale son tutti più buoni. (C. M. Schulz). / Se ci diamo la mano i miracoli si fanno e il giorno di Natale durerà tutto l'anno. (G. Rodari). / Non siate buoni solo a Natale ma sempre. (A. Piattoni). / Il Natale sprigiona un meccanismo che sa di buono. Condividi la tua fortuna con chi ne ha bisogno, starai meglio due volte. (L. Sante Manara)».

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Un Natale, questo del 2020, che giunge appannato e soffuso da un’atmosfera insolita a causa di eventi inattesi e sofferti. Un Natale che si ammanta di incertezze pur mantenendo acceso l’insito ed insopprimibile messaggio del “volersi bene” - la “Bontà agli uomini di buona volontà” - che diventa desiderio di poterlo vivere in pienezza, particolarmente nell’intimità familiare e fra persone care, anche se – per forza di cose - in numero limitato. Ma sono certo che il NATALE è e resta il NATALE di sempre col suo carico di un messaggio di BENE a favore del BUON VIVERE fra persone che vogliono soltanto “volersi bene”. Pertanto, che davvero possa essere ugualmente un BUON NATALE per tutte e per tutti nella certezza che la BONTÀ, che dal NATALE si sprigiona, riesca ad allietare ogni persona e ad inondare l’umanità. Chissà che non sia un NATALE che lascia il “segno”!

 

L’è amó Nadàl…

Ànca stàn che gìra ’l bisól

che ’l pàr che ’l rovìna su tùt

l’è amó Nadàl parché

él Nadàl l’è Nadàl e ’l rèsta Nadàl

per tùç e dapertùt e per sempro.

Pù de dumìla àgn endré entà ’l témp

da na pòra stàla è vegnù fò

él profumo del BÓ’ e de BÈl

e l’à ’mpienì ’l mondo

dé ’n BÓ’ che nó l’è mai pù finì.

De àgn én àgn e de sècol en sècol

i òm e le dòne, én po’ dapertùt,

i à fat fèsta come i à podèst

ànca come i à volèst;

ma, strùca strùca, ’l BÓ’ e ’l BÈL

che ’l Nadàl él gà dént e che ’l le pòrta

l’è restà amó quèl che ’l ghéva.

I pól dìr tùç quèl che i vól

e ànca fàr su i rèfoi che ghé pàr

ma quèi che ’l Nadàl i l’à capì

e i è stàdi bóni de mètersel dént

e i le gà e i le sént e i le vìf

come da sempro e per sempro.

La gént la se tàca ai regài,

a le botéghe e a le lùci dapertùt;

perfìn i va ’n césa ànca se mèze vóde

e senza la mèsa de mezanòt…;

ma fàr Nadàl vol sempre sol dìr

él podér fàr del bé’ a tùç

e volérse ’n gràn bé’...

ànca se da… “seràdi su”

e gnànca tùç ensèma...;

ma, volér o nò, l’è amó e sól

NADÀL!

 

È ancora Natale. – Anche quest’anno che circola il virus / che sembra voler rovinare tutto / è ancora Natale perché / il Natale è Natale e resta Natale / per tutti ed ovunque e per sempre. / Più di duemila anni indietro nel tempo / da una povera stalla è uscito / il profumo del BUONO e del BELLO / ed ha riempito il mondo / di un BENE che non ù venuto meno. / Di anno in ano e di secolo in secolo / uomini e donne un po’ ovunque / hanno fatto festa come hanno potuto / e pure come anno voluto; / ma, alla fin fine il BUONO ed il BELLO / che il Natale ha dentro e porta con sé / è restato tuttora quello che aveva. / Tutti possono dire quello che vogliono / ed anche inventarsi quello che loro pare / ma coloro che il Natale lo hanno compreso / e sono stati capaci di introitarlo in sé / lo posseggono e lo sentono e lo vivono / come da sempre e per sempre. / La gente si lascia legare dai regali / attrarre dai negozi e dalle luminarie ovunque; / perfino in chiesa anche se mezze vuote / e senza la Messa di mezzanotte…; / ma far Natale vuol sempre soltanto dire / il poter far del BENE a tutti / e volersi un gran BENE / anche da… “chiusi in casa” / e neppure tutti insieme; / ma, volerlo o no, è ancora e soltanto / NATALE. --- Mario Antolini Musón.