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Mon, Mar

Madonna di Campiglio e l'atmosfera delle Alpi a New York: a Manhattan un ristorante outdoor ispirato alle baite di montagna

Campiglio
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Eataly ha realizzato, a Manhattan, un ristorante outdoor che si ispira alle baite di montagna. Ogni baita, attraverso stampe vintage, è dedicata a una famosa destinazione delle Alpi italiane.

 

 In foto le baite del ristorante all'aperto di Eataly NYC Flatiron alla sera su 5th e l'interno di una delle baite con alcuni dei piatti proposti; sullo sfondo nel locale la stampa vintage su Madonna di Campiglio che è apparsa in un articolo pubblicato sull'edizione online del New York Times.

 

Spostamenti vietati, viaggi impossibili, turismi fermi. Tuttavia, ai tempi del Coronavirus, pensieri, progetti e idee trovano modi, anche inattesi, per muoversi da un continente all'altro. Così succede che la montagna invernale ispiri la più popolosa e internazionale metropoli degli Stati Uniti e che le Alpi italiane, con Madonna di Campiglio, approdino a Eataly NYC Flatiron. Qui, nel tempio del buon cibo made in Italy – punto vendita dei migliori prodotti italiani, ristoranti e scuola di cucina – presso uno degli edifici più alti e iconici di Manhattan, alla fine di dicembre è stato inaugurato un ristorante outdoor, particolarissimo e di successo, che porta il nome di Baita – Italian Alpine Experience. Si tratta di una serie di casette trasparenti, riscaldate con energia solare e allestite all'esterno di Eataly, su 5th avenue e 23rd street, che offre una possibilità sicura per degustare, all'aperto e in spazi dedicati, prelibati piatti italiani ispirati ai menu tipici proposti dai rifugi alpini (nelle proposte del ristorante outdoor di Eataly si trovano, ad esempio, polenta, ragù fatto in casa, salumi e formaggi, vin brulè) e, in più, farsi abbracciare dall'atmosfera e dallo stile di un ristorante sulle piste da sci trasportato nel cuore della "Grande mela".

Per far risaltare l'ambiente alpino, ogni baita è stata dedicata a una famosa località delle Alpi italiane attraverso l'apposizione di poster vintage. In particolare, Madonna di Campiglio viene presentata e rappresentata attraverso gli iconici manifesti creati da Franz Lenhart tra il 1947 e il 1950.

A Campiglio, che in questo modo si propone agli abitanti di New York, Eataly ha dato ampia visibilità non solo attraverso la locandina all'interno di una delle casette, ma anche nella grafica del "Food Menu" e nella sezione "Baita - Italian Alpine Experience" sul sito web. Inoltre, una foto dedicata alla baita campigliana è apparsa all'interno di un articolo pubblicato sul New York Times online.

"Baita – ci spiegano da Eataly NYC Flatiron – è dedicata alle Alpi Italiane e si compone di piccole 'baitine', ovvero strutture isolate in cui i clienti possono mangiare in sicurezza, vivendo allo stesso tempo un'esperienza unica nel cuore di New York. Il concetto, già esistente alcuni anni fa sul nostro rooftop e amatissimo dai nostri clienti, è stato riproposto proprio davanti al nostro store, dando agli ospiti la possibilità di sperimentare la nostra offerta nella sicurezza di un ristorante all'aperto. Ognuna delle strutture è dedicata a una diversa località alpina italiana, e ovviamente non poteva mancare Madonna di Campiglio, una delle più note e apprezzate. Baita è molta amata dalla nostra clientela locale e ha ottenuto menzioni su numerosi altri media oltre che il NY Times". 

Eataly: è il più grande centro enogastronomico del mondo, declinato in punti vendita e in versione online, che distribuisce e commercializza il meglio dell'enogastronomia italiana ispirandosi a principi della sostenibilità, responsabilità e condivisione. Fondato ad Alba, nel 2004, da Oscar Farinetti, ha aperto il primo punto vendita nel 2007 a Torino. Poi, la famiglia di Eataly cresce velocemente con numerose aperture in varie città d'Italia. Le prime inaugurazioni di punti vendita internazionali risalgono al 2015 nelle città di San Paolo in Brasile e a Monaco di Baviera in Germania.

Franz Joseph Lenhart: pittore e disegnatore austriaco naturalizzato italiano, è stato uno dei maggiori esponenti della cartellonistica pubblicitaria italiana della prima metà del Novecento. Gran parte della sua produzione ha come oggetto note località turistiche delle Dolomiti, in particolare Cortina d'Ampezzo e Madonna di Campiglio. 

 

Il "Food Menu" che si ispira alle Alpi italiane con, in bella mostra, le immagini pubblicitarie anni Cinquanta di Madonna di Campiglio e Cortina d'Ampezzo.