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Giovedì 18 Agosto, alle 17.30 presso la Sala della cultura (Centro Rainalter) a Madonna di Campiglio, per iniziativa della Biblioteca comunale, interverrà il professore Emanuele Curzel dell’Università di Trento per illustrare importanti novità sulla storia del monastero di Santa Maria nel XV secolo. Nuove informazioni sono infatti emerse da recenti ricerche che il professor Curzel ha intrapreso su alcuni documenti storici studiati per la prima volta.



 

CAMPIGLIO. Le novità sul lontano passato di Madonna di Campiglio saranno presentate alle 17.30 di giovedì prossimo a Madonna di Campiglio, presso la Sala della cultura al Centro Rainalter, dove interverrà sul tema Emanuele Curzel, professore associato presso la facoltà di Lettere dell’Università degli Studi di Trento-settore Storia del Cristianesimo e delle Chiese. Il professor Curzel, dal 2010, è direttore della rivista “Studi Trentini. Storia” e le sue ricerche sono indirizzate prevalentemente alla storia delle istituzioni ecclesiastiche e della loro produzione documentaria.

L’insediamento di Campiglio risale alla fine del XII secolo. Per più di tre secoli sul posto vi fu una comunità religiosa che teneva aperto un “ospedale” (luogo di ospitalità) per facilitare il transito sul passo. La cosa è ben nota grazie alle ricerche che sono state fatte a partire dalla fine del XIX secolo. Negli ultimi anni, Emanuele Curzel ha avuto l’occasione di studiare alcuni documenti finora trascurati e di approfondire alcuni aspetti della storia di Madonna di Campiglio: le caratteristiche della comunità religiosa, la compresenza in essa di uomini e donne, la sua dotazione materiale.

Informazioni che arricchiscono e completano l’affascinante, e per alcuni aspetti misterioso, passato di Madonna di Campiglio. Per maggiori informazioni: Biblioteca di Madonna di Campiglio, tel. 0465 440844.

 

CAMPIGLIO. Ha compiuto vent’anni festeggiati giovedì sera attraverso un amarcord di immagini e parole commentato dai suoi artefici, Roberta Bonazza e Giacomo Bonazza che dal 2002, con il supporto di Azienda per il Turismo Madonna di Campiglio, nutrono di cultura l’estate in alta quota. È il “Mistero dei Monti” che, nell’edizione del ventesimo, si sta avviando alla conclusione con un fine settimana di proposte originali e interessanti.

 

Giacomo e Roberta Bonazza - Foto Paolo Luconi Bisti

 

Domani, sabato 13 agosto, alle 10.30 sulla terrazza “Ober 1”, appuntamento con Sara Segantin, giovane scrittrice, narratrice scientifica e alpinista della Val di Fiemme, tra le fondatrici di Fridays for future in Italia e volto noto della trasmissione Geo di Rai 3, che presenterà il suo libro “Non siamo eroi” (prefazione di Luca Mercalli), romanzo di formazione con, sullo sfondo, la crisi climatica.

Nel pomeriggio, invece, il programma subisce un cambiamento per cause di forza maggiore. Flavio Caroli, tra i più noti critici e storici dell’arte italiani, non potrà essere presente. La sua mancata lezione sull’arte sarà sostituita, alle 17.30 in Sala della cultura, dalla proiezione del docu-film “Segantini-Ritorno alla natura” che racconta la storia di Giovanni Segantini, uno dei pittori più importanti dell’Ottocento italiano e del divisionismo, e il suo rapporto viscerale con la natura. Diretto da Francesco Fei, attraverso la voce e il volto di Filippo Timi, presenta le numerose sfaccettature della personalità dell’artista e l’intensità del suo sentire.

Da seguire con attenzione, per qualità dei contenuti proposti, il doppio appuntamento di domenica 14 agosto. Alle 10.30 presso il Giardino di Campiglio, lo scrittore e docente di storia Alessandro Scafi condurrà gli ospiti alla scoperta di “L’uomo con le radici in cielo”, (romanzo candidato al Premio Strega 2022), un viaggio che intreccia la letteratura ai miti antichi, alle storie bibliche e alla ricerca del paradiso che sta oltre. Conclusione, alle 17.30 presso la Sala della cultura, con i genitori di Andrea Chaves, giovane di Novi Ligure morto nel 2017, a 21 anni, mentre ascendeva in solitaria il Monte Bianco con, nello zaino, il suo amato poeta, Dante, di cui è considerato un divulgatore “semplice e puro” (il 21 settembre 2018 il Comune di Ravenna gli ha assegnato il prestigioso “Lauro Dantesco” alla memoria). Sarà proiettato anche il video “Il poeta e le montagne” del giornalista Marcus Risso. La storia di Andrea Chaves, che conosceva a memoria tutta la Divina Commedia, è oggi ricordata e studiata perché svela, attraverso i diari e altre fonti di documentazione lasciati come i video realizzati durante le scalate, “una sensibilità umana e letteraria affascinante, lo sguardo limpido e poetico di un ragazzo che era già un uomo” .

Promosso da Azienda per il Turismo Madonna di Campiglio e curato con la consueta ricchezza di contenuti da Roberta Bonazza e Giacomo Bonazza, la ventesima edizione del“Mistero dei Monti” si conclude domenica 14 agosto.



 

CAMPIGLIO. Con il titolo “In cima, misteri di rocciosa bellezza”, prosegue, a Madonna di Campiglio, il Festival culturale d’alta quota “Mistero dei monti” che in questa estate 2022 compie vent’anni concentrandosi sul tema della cima, simbolo delle montagne in senso geografico, ma anche delle vette esistenziali raggiunte oppure rimaste un traguardo anelato.

 

 

L’edizione del ventesimo coinvolge nella riflessione le giovani generazioni, impegnate attivamente nel costruire un mondo più sostenibile e inclusivo, con il coinvolgimento di alcuni giovani studenti impegnati nel salvare i ghiacciai e di Sara Segantin, tra le fondatrici di Fridays for future in Italia.

Evento nell’evento, il “Mistero dei monti” diventa, giovedì 11 agosto (21.00, Sala della cultura), “Misteri”, con la retrospettiva sulle passate edizioni che vedrà protagonisti gli amici del Festival insieme ai curatori Roberta Bonazza e Giacomo Bonazza. Un momento per fermarsi, guardarsi indietro e rileggere le venti edizioni passate come esperienza viva alla base del Festival di oggi.

Ogni incontro dell’edizione 2022 porta ad una cima diversa perchè le cime possono essere solidali, ideali, sportive, contese, tempestose, letterarie, artistiche e altro ancora. “Le cime delle montagne - spiegano Roberta Bonazza e Giacomo Bonazza - sono mete reali e fisiche, ma allo stesso tempo hanno anche un valore simbolico. La cima può rimandare ad un obiettivo da raggiungere, conquistato oppure rimasto un desiderio incompiuto”.

Oggi pomeriggio, alle 17.30 in Sala della cultura (via Pradalago, 4 nel centro di Madonna di Campiglio), attenzione puntata su “cime contese” con Raffaella Ranise (scrittrice e autrice per Marsilio del libro “Gli Asburgo”) e Paolo Luconi Bisti, fotografo e ricercatore di storia locale con all’attivo numerose pubblicazioni su Madonna di Campiglio, che daranno voce all’incontro “Gli irredentisti fondatori della Sat e gli Asburgo”.

Poi, domani mercoledì 10 agosto (17.30, Sala della cultura), Marco Albino Ferrari interverrà sulla figura dell’alpinista e regista del Novecento Hans Ertl e la diva Leni Riefenstahl, una storia affascinante tutta da scoprire.

In cima alle dune”, giovedì 11 agosto (17.30, Sala della cultura), è il titolo dell’incontro con Max Calderan, esploratore e protagonista di imprese estreme come l’attraversamento di corsa del deserto del Qatar e del Rub’ al-Khali, il più grande deserto di sabbia al mondo che si trova nella penisola araba.

Proposta doppia venerdì 12 agosto. Alle 17.30, in Sala della cultura, la giornalista Loredana Lipperini, a partire dalla sua esperienza professionale come conduttrice del programma “Fahrenheit” su Rai Radio 3, affronterà il tema di come, spesso, l’impegno per la cultura possa essere paragonato ad una “cima solitaria”.

La sera (21.00, Sala della cultura) incontro “Pratiche di soccorso climatico” con Giovanni Cartapani, cofondatore di Glac-Up e l’esperienza di quattro studenti dell’Università Bocconi che, iniziando dal



ghiacciaio Presena del 2021, hanno adottato i ghiacciai alpini per salvarli. Questo gruppo di giovani, a dimostrazione della sensibilità delle nuove generazioni verso l’ambiente, raccolgono micofianziamenti per l’acquisto di teli riflettenti in polipropilene da utilizzare durante l’estate coprendo le preziose riserve d’acqua allo stato solido, minacciate dal riscaldamento globale.

Incontro mattutino, invece, sabato 13 agosto alle 10.30 sulla terrazza “Ober 1”, con Sara Segantin. La giovane scrittrice, narratrice scientifica e alpinista della Val di Fiemme, tra le fondatrici di Fridays for future in Italia e volto noto della trasmissione Geo di Rai 3, presenterà il suo libro “Non siamo eroi” con prefazione di Luca Mercalli, romanzo di formazione con, sullo sfondo, la crisi climatica. Sempre sabato 13 agosto, ma alle 17.30 (Sala della cultura), viaggio nella storia dell’arte con Flavio Caroli, tra i più noti e stimati critici e storici dell’arte italiani con un intervento sulle fondamenta dell’arte per comprendere i linguaggi dell’arte contemporanea.

Doppio appuntamento anche per la giornata conclusiva di domenica 14 agosto. Alle 10.30 presso il Giardino di Campiglio lo scrittore e docente di storia Alessandro Scafi condurrà gli ospiti alla scoperta di L’uomo con le radici in cielo”, romanzo candidato al Premio Strega 2022, un viaggio che intreccia la letteratura ai miti antiche e alle storie bibliche alla ricerca del paradiso che sta oltre. Conclusione, alle 17.30 presso la sala della cultura, con i genitori di Andreas Chaves, giovane di Novi Ligure morto nel 2017, a 21 anni, mentre ascendeva il Monte Bianco con, nello zaino, il suo amato poeta, Dante, di cui è considerato un divulgatore “semplice e puro”, in particolare della Divina commedia. Sarà proiettato anche il video “Il poeta e le montagne” del giornalista Marcus Risso.

Promosso da Azienda per il Turismo Madonna di Campiglio e curato con la consueta ricchezza di contenuti da Roberta Bonazza e Giacomo Bonazza, il Festival prosegue fino al 14 agosto.

Gli incontri, ad esclusioni di quelli “open air”, si terranno nella Sala della cultura in via Pradalago 4 a Madonna di Campiglio. L’ingresso è gratuito e limitato alla capienza massima dei posti con priorità a chi avrà prenotato online su www.campigliodolomiti.it/misterodeimonti. In caso di maltempo gli appuntamenti si svolgeranno in Sala della cultura.



 

"1872: l'Alba della Sat" è il titolo della mostra dedicata alle origini della Società degli alpinisti Tridentini che sarà inaugurata oggi, sabato 6 agosto, alle ore 11 allo Chalet Laghetto di Madonna di Campiglio nell'ambito delle celebrazioni per i centocinquant'anni dell'associazione nata proprio a Campiglio il 2 settembre 1872 con il nome di Società alpina del Trentino. Seguirà, poi, il 2 e 3 settembre, la Festa di compleanno prevista tra Madonna di Campiglio e il rifugio Graffer.

 

In foto i fondatori della Sat a Madonna di Campiglio - Biblioteca della montagna-Archivio storico Sat

 

CAMPIGLIO. Promossa dalla Sat e sostenuta dai comuni di Pinzolo e Tre Ville, la mostra "1872: l'Alba della Sat" supera l'esposizione storica per presentarsi come un'esperienza immersiva da vedere e ascoltare attraverso il supporto di strumenti multimediali e digitali. Protagonisti i fondatori, personificati da due attori - Prospero Marchetti (discendente da una facoltosa famiglia di Bolbeno stabilitasi ad Arco, di sentimenti filo italiani, fu fondatore e primo presidente della Sat) e Nepomuceno Bolognini (di Pinzolo, ufficiale garibaldino, primo vicepresidente della Società) - i luoghi - Arco e la Val Rendena con Madonna di Campiglio (la Sat fu fondata a Madonna di Campiglio nel 1872 mentre il primo congresso si tenne ad Arco nel 1873) - e il contesto storico permeato dall'antitesi tra il Trentino quale parte dell'impero austroungarico e le spinte irredentiste verso l'Italia. Un coinvolgente viaggio nel passato per sapere qualcosa in più sulle circostanze nelle quali nacque la Società degli alpinisti Tridentini. La Biblioteca di Pinzolo, in cordata con gli intenti culturali della mostra, ha selezionato per l'occasione 10 libri storici a disposizione dei visitatori che vorranno approfondire la conoscenza della montagna e del periodo storico.

Tra i momenti salienti dell'esperienza immersiva l'incontro di Marchetti e Bolognini all'imbocco della Val Genova dove decideranno di spendersi per l'avventura satina, Prospero Marchetti mentre scrive il discorso per la prima assemblea, vari excursus sulla realtà del tempo senza dimenticare la presenza asburgica ad Arco e a Madonna di Campiglio e il finale, di immagini e suoni, con l'elogio alla montagna e alla sua bellezza, oltre il tempo e la storia. La mostra-esperienza, ideata e curata da Roberta Bonazza e Luciano Stoffella, è organizzata in collaborazione con l'Azienda per il Turismo Madonna di Campiglio, la Biblioteca di Pinzolo, la sezione Sat e la Pro loco di Campiglio.

Sempre più vicina anche la "Festa di compleanno" della Sat (2 e 3 settembre). Per ricordare il gruppo dei 27 fondatori, altrettanti ciclisti, in abiti d'epoca saliranno in bicicletta da Arco (piazza adiacente a Palazzo Marchetti) e dai diversi paesi d'origine per raggiungere Madonna di Campiglio. Qui, nel giardino del Salone Hofer dell'Hotel Des Alpes (nato dal primo hotel di Campiglio, lo Stabilimento alpino, che quest'anno compie centocinquant'anni anni ed è stato sede, nel 1872, del primo incontro tra i fondatori della Sat), sarà dato il via alle celebrazioni per il 150°. Seguirà una cerimonia con l'affissione di una targa a ricordo della fondazione della mentre, alle 21.00, al Palacampiglio, ci sarà la rappresentazione teatrale del "Filò da la Val Rendena".

Sabato 3 settembre la festa proseguirà al rifugio Graffer con il Coro della Sosat e altre attività, organizzate anche grazie ai partner Casse Rurali, Dolomiti Energia, Itas e La Sportiva. Sul palcoscenico naturale ai piedi delle Dolomiti di Brenta, lo spettacolo promosso dal Premio Itas del Libro di Montagna "Bagliore", un podcast narrativo dal vivo in modalità immersiva grazie a cuffie wireless e alla lettura live, con sonorizzazione in tempo reale.  Partenza da Vallesinella e camminata con un ambassador La Sportiva. 

La mostra sarà visitabile tutti i giorni, fino al 4 settembre, dalle 14 alle 18, chiuso il lunedì (orari e aperture speciali su www.campigliodolomiti.it/eventi). Poi, dal 10 settembre al 30 ottobre, il percorso si trasferirà presso la sede Sat di Arco.

 

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